Domenica 12 luglio 2026
Anno A del Lezionario, in cui si leggono soprattutto brani tratti dal vangelo di Matteo
Omelia di Don François Djob Biba.
Fratelli e sorelle,
Le letture di questa domenica ci parlano tutte della stessa realtà: la forza della Parola di Dio. Una forza discreta, paziente, ma irresistibile.
Il profeta Isaia ci offre un’immagine di straordinaria bellezza. La pioggia e la neve scendono dal cielo. Non fanno rumore, non danno spettacolo. Eppure trasformano la terra: la irrigano, la rendono feconda, fanno germogliare il seme e producono il pane che nutre l’uomo. Così è anche la Parola di Dio: essa agisce in profondità, spesso in modo nascosto e porta frutto nei tempi che Lui conosce.
Nel Vangelo, Gesù sviluppa questo insegnamento nella parabola del seminatore. La prima cosa che colpisce è proprio il comportamento del seminatore. Egli semina dappertutto: lungo la strada, sul terreno sassoso, tra i rovi e sul terreno buono. A prima vista sembra quasi uno spreco. Eppure è proprio così che opera Dio. Nessuno è escluso dal suo amore e nessun cuore è definitivamente perduto ai suoi occhi. La parabola, allora, non ci invita a giudicare gli altri, ma a guardare dentro noi stessi. Che tipo di terreno è oggi il mio cuore?
San Paolo ci aiuta a comprendere perché sia necessaria questa pazienza. Tutta la creazione è in attesa. Soffre come una donna nelle doglie del parto. Anche noi attendiamo il compimento delle promesse di Dio.
La nostra missione, allora, non è anzitutto quella di misurare i risultati, ma di continuare a seminare. Una parola di conforto, un gesto di perdono, una visita, una preghiera, una testimonianza semplice: sono tutti semi che possono produrre frutti che forse noi stessi non vedremo mai.
Chiediamo oggi al Signore, il vero Seminatore, di rendere il nostro cuore una terra buona, capace di accogliere la sua Parola. E chiediamogli anche di donarci lo sguardo del seminatore: uno sguardo che non si stanca, che continua a sperare e credere nella forza della Parola di Dio, capace di trasformare le persone, le comunità e il mondo.
Sia lodato Gesù Cristo.
