Omelìa della IV domenica del Tempo Ordinario

Domenica 1 febbraio 2026

Anno A del Lezionario, in cui si leggono soprattutto brani tratti dal vangelo di Matteo

Omelìa di don François Djob Biba

 

Cari fratelli e sorelle,

Oggi rinnoviamo la nostra fede in Gesù. Il Vangelo ci ricorda che Gesù desidera la nostra beatitudine. Spesso però cerchiamo la beatitudine secondo i nostri criteri. Gesù invece ci mostra una prospettiva nuova: quella del cuore, della compassione, della vicinanza ai piccoli, della povertà.

Nella Prima Lettura leggiamo: “Cercate il Signore, voi tutti poveri della terra, cercate la giustizia e l’umiltà. Lascerò in mezzo a voi un popolo umile e povero.” Le beatitudini ci insegnano a cercare giustizia, umiltà e pace, avvicinandoci ai più piccoli e fragili come il Signore lo fa per noi.

Il Salmo 145 è rassicurante: “Il Signore rimane fedele per sempre; rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati. Sostiene gli orfani e le vedove, ma sconvolge la via dei malvagi. Il Signore regna per sempre.” Vivere le beatitudini significa essere fedeli a Dio e vicini ai fratelli.

Nella Seconda Lettura S. Paolo ai Corinzi aggiunge un particolare: “Dio ha scelto ciò che è stolto, debole, ignobile agli occhi del mondo, per ridurre al nulla le cose che contano. Voi siete in Cristo Gesù, che è la nostra sapienza, giustizia, santificazione e redenzione.”

Siamo piccoli e poveri davanti a Dio, ma scelti e amati. Anche la nostra fragilità può diventare fonte di beatitudine.

Nel Vangelo secondo Matteo riceviamo da Dio la magna carta della vita cristiana. “Beati i poveri in spirito… Beati quelli che sono nel pianto… Beati i miti… Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia… Beati i misericordiosi… Beati i puri di cuore… Beati gli operatori di pace… Beati i perseguitati… Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.”

Gesù ci propone un cambio di prospettiva: situazioni che non definiremmo felici diventano beatitudini. La beatitudine parte dalla povertà, dalla fragilità, dalla vicinanza ai piccoli.

Chiediamo oggi allo Spirito Santo di donarci uno spirito di povertà e beatitudine nella nostra vita quotidiana e nella nostra comunità.

Sia lodato Gesù Cristo.

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