Martedì 6 gennaio 2026
Anno A del Lezionario, in cui si leggono soprattutto brani tratti dal vangelo di Matteo
Omelìa di don Francois Djob Biba
Cari fratelli e sorelle,
oggi celebriamo la solennità dell’Epifania, una festa che è anche conosciuta come la manifestazione di Cristo a tutti i popoli.
In questa solennità siamo invitati ad “alzarsi e risplendere” della luce di Cristo, come ci esorta il profeta Isaia. La luce di Dio è venuta ad illuminare le tenebre della terra: questa luce è Gesù, il Messia promesso, che porta pace e giustizia all’umanità. Tuttavia, ancora oggi possiamo trovarci ad affrontare le tenebre nei nostri cuori, come l’odio, l’invidia e la gelosia, simili a quelle che animavano Erode.
Il Salmo 71 ci ricorda che nessuno è escluso dalla salvezza, indipendentemente dalla lingua, dalla stirpe o dal colore della pelle. In altre parole, la salvezza di Cristo è un dono universale, che abbraccia tutti i popoli senza distinzione.
Nella seconda lettura San Paolo ci parla del ministero della grazia di Dio, definendolo un mistero. Non un mistero da comprendere come qualcosa di nascosto, ma un dono che dobbiamo accogliere con fede e gratitudine.
Nel Vangelo i Magi, uomini saggi venuti dall’Oriente, ci mostrano la strada da percorrere. Hanno visto la stella e sono venuti a prostrarsi davanti a Gesù, il Re dei Giudei. La loro scienza si unisce alla loro umiltà, un esempio per tutti noi. I Magi rappresentano i popoli che cercano Dio, che sono in cerca di senso e di verità. I loro doni – l’oro, l’incenso e la mirra – sono simboli profondi: l’oro rappresenta il potere del re, l’incenso la divinità di Cristo e la mirra, usata per la preparazione dei corpi per la sepoltura, ci ricorda l’umanità di Gesù e la sua risurrezione.
D’altro canto, vediamo anche la figura di Erode, il re geloso che rifiuta di riconoscere Gesù come il Messia. La sua reazione ci mostra come la venuta di Cristo possa essere vista come una minaccia per il potere, per le certezze e le abitudini consolidate.
L’Epifania, dunque, è un invito a non perdere la speranza e la fiducia in Dio. Non lasciamoci abbattere dalle difficoltà della vita, ma alziamoci e risplendiamo della luce di Cristo, perché è in Lui che troviamo la vera pace, la giustizia e la vita.
Sia lodato Gesù Cristo.
