Domenica 1° novembre 2026
Anno A del Lezionario, in cui si leggono soprattutto brani tratti dal vangelo di Matteo
Omelia di Don François Djob Biba.
Fratelli e sorelle carissimi,
la festività di Tutti i Santi ci invita a guardare verso il cielo, ma senza dimenticare la nostra vita quotidiana.
Nella prima lettura, tratta dall’Apocalisse, san Giovanni contempla una folla immensa, di ogni nazione, popolo e lingua. È un’immagine bellissima! La santità non è riservata a pochi uomini e donne straordinari. È una chiamata rivolta a tutti. In quella folla possiamo immaginare anche tanti volti familiari: genitori, nonni, amici, persone semplici che hanno saputo amare, perdonare, aiutare e donare sé stesse.
San Giovanni, nella seconda lettura, ci ricorda il fondamento della nostra speranza: «Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!». Ecco il punto di partenza della santità: non siamo noi a conquistarci l’amore di Dio. È Dio che ci ama per primo. Nel Vangelo, Gesù ci indica la strada attraverso le Beatitudini: «Beati i poveri in spirito, beati quelli che sono nel pianto, beati i miti, beati i misericordiosi, beati gli operatori di pace…».
Gesù ci propone una felicità diversa da quella che il mondo ci promette.
Le Beatitudini sono il ritratto di Gesù stesso, ma anche il cammino che siamo chiamati a percorrere. Essere miti significa non rispondere alla violenza con altra violenza. Essere misericordiosi significa saper perdonare e guardare gli altri con amore. Essere operatori di pace significa costruire ponti, favorire il dialogo e compiere il primo passo verso la riconciliazione.
Il salmo ci ricorda che possiamo salire sul monte del Signore con mani innocenti e cuore puro. La santità, infatti, non riguarda soltanto le nostre parole, ma tutta la nostra vita.
Ognuno di noi è chiamato a questo cammino, con le proprie fragilità, le proprie fatiche e i propri ricominciamenti. Ricordiamoci questa verità: La santità non consiste nel fare cose straordinarie, ma nel vivere le cose ordinarie con un amore straordinario.
Chiediamo a tutti i Santi di accompagnarci nel cammino della fede, perché anche noi possiamo un giorno entrare in quella folla immensa che contempla eternamente il volto di Dio.
Sia lodato Gesù Cristo.
